Gli Gnomi del Fersina
Qui trovi la lista degli gnomi che attualmente hanno dei passaggi aperti a Pergine.
Tüfer
Tüfer è “Colui che vive nelle profondità.”
Tra i tanti Gnomi del Fersina che abitano nascosti tra i muri e le montagne di Pergine, uno dei più antichi è Tüfer.
Custodisce la prima delle porticine magiche che compaiono in paese.
Ogni autunno, quando l’aria profuma di legna e di neve, Tüfer esce in silenzio per raccogliere le letterine dei bambini: parole gentili e desideri che, si dice, trasforma in piccole lucciole d’argento.
Di notte volano sopra i tetti e vegliano sulla valle mentre tutti dormono.
Gli altri gnomi raccontano che Tüfer ha due talenti speciali: ripara le stelle cadute e sa trovare la luce che dorme nella neve.
Con il suo minuscolo cucchiaino di rame ne raccoglie una briciola alla volta e la conserva, insieme alle lucciole, in piccoli barattoli di vetro nascosti tra le radici di un vecchio castagno sopra Pergine.
Lì, nel suo rifugio sotto terra, le luci restano a brillare tutto l’inverno.
Quando il gelo finalmente si scioglie, Tüfer libera la loro luce nel vento — ed è allora che la primavera fiorisce. ✨
Gimbel
Gimbel è “Colui che ascolta le acque.”
Tra i tanti Gnomi del Fersina che abitano nascosti tra i boschi e le montagne di Pergine, Gimbel vive vicino al Lago Erdemolo, dove il cielo si specchia nell’acqua.
Ogni autunno, quando l’aria profuma di neve e resina, Gimbel riceve le letterine dei bambini: parole gentili e desideri che gli altri gnomi gli affidano per custodirne la magia.
Il giorno del solstizio le legge ad alta voce, e si dice che le sue parole si trasformino in cerchi di luce che danzano sulla superficie del lago, portando sogni sereni a tutta la valle.
Gli altri gnomi raccontano che Gimbel ha un dono raro: capisce il linguaggio dell’acqua e sa calmare le tempeste.
Quando il lago si agita o i ruscelli piangono, Gimbel intona un canto lieve, e l’acqua si placa ascoltandolo.
Nel silenzio dell’inverno, la sua voce attraversa le montagne come un’eco luminosa.
E quando arriva la primavera, è il suo canto che sveglia le prime gocce e le invita a scorrere di nuovo verso valle. ✨
Wald
Wald è lo gnomo che vive dove la terra profuma di grano.
Si dice che la sua casetta si trovi proprio sotto un vecchio forno, tra i sassi caldi e le briciole dorate che scendono dal soffitto.
Ogni notte, quando il paese tace e le stelle fanno la guardia ai tetti, Wald esce dal suo rifugio per raccogliere la farina che il vento dimentica tra i campi.
Con mani pazienti ne impasta piccole lune di pane che offre agli uccellini, ai topolini e agli altri gnomi della valle.
Gli abitanti raccontano che Wald conosce il segreto del calore giusto — quello che fa nascere il profumo del mattino.
E che a volte, se passi davanti a un panificio ancora chiuso, puoi sentire un soffio lieve, come un respiro: è Wald che prova il primo impasto del giorno.
Dolfi
Dolfi è “Colui che intreccia la magia.”
Si racconta nella valle di un posto incantato che un tempo risuonava di mani operose e passi affrettati: un suono lieve, come di fili che danzano.
Col passare del tempo quel mormorio sembrava svanito, ma in una giornata limpida, con il cielo turchino come solo la nostra valle sa offrirci, alcuni bambini dagli occhi attenti e dalle orecchie pure lo hanno riscoperto.
Non è stata un’impresa facile: tante prove hanno dovuto affrontare i piccoli esploratori, ma la posta in gioco era troppo preziosa per desistere.
E finalmente, eccolo! Nulla era andato perduto… aspettava solo che qualcuno si ricordasse di lui: Dolfi, lo gnomo domestico, naturalmente!
Dolfi era partito tanto tempo fa dalla lontana Inghilterra, affrontando un lungo e pericoloso viaggio con sé i segreti della tessitura.
Scelse di fermarsi nella Valle Incantata perché qui trovò tutto ciò che serviva ai suoi telai: legno pregiato, lana preziosa e acqua purissima di fonte.
Nella sua casetta nascosta tra le radici, Dolfi tesse, cuce e ricama senza sosta.
Ogni autunno riceve le letterine dei bambini, e con le parole più gentili intreccia fili d’argento e di luna che diventano magnifici vestitini.
Si dice che chi li indossa senta subito un pizzico di calore e di meraviglia: la magia di chi lavora con cura e amore.
Gli altri gnomi raccontano che Dolfi ha un dono raro: sa intrecciare la gentilezza.
E se in una sera silenziosa senti il fruscio di un filo che scorre, forse è lui, che ancora lavora al lume del fuoco, tessendo la trama segreta della valle. ✨
Kobo
Kobo, il Custode dello Sguardo
Ai piedi della Panarotta, dove il bosco si fa fitto e la luce filtra come attraverso un vetro antico, vive uno gnomo di nome Kobo.
È conosciuto nella valle come il Custode dello Sguardo, perché possiede un dono raro: riesce a ritrovare i frammenti di vista che le persone perdono lungo i sentieri del tempo.
Ogni sera, quando Pergine si addormenta e le finestre si spengono una a una, Kobo esce dal suo rifugio.
Con un panno di ragnatela e rugiada, lucida le piccole lenti che forgia con la luce delle stelle, restituendo nitidezza ai sogni degli uomini e delle creature del bosco.
Si dice che chi al mattino si sveglia vedendo il mondo più chiaro, anche solo per un istante, abbia ricevuto la visita di Kobo.
Chi ha l’orecchio fine, nelle notti calme, può ancora sentire un lieve tintinnio tra gli alberi:
sono le sue lenti che bussano tra loro come campanelli di vetro, mentre lo gnomo scompare nel buio per custodire un altro sguardo. ✨
Kuschel
Kuschel,il sarto delle coccole
Tra i tetti innevati e le luci che danzano nei vicoli del centro di Pergine, c’è una piccola bottega quasi invisibile. Sull’insegna si legge “Kuschel,il sarto delle coccole”.
Qui vive un piccolo elfo con dita agili e un cuore tenero,che ama tessere abiti che abbracciano l’ anima.
Nel suo laboratorio,tra gomitoli di lana soffice e fili d’argento lunare,crea vesti che non solo scaldano il corpo,ma anche i pensieri. Ogni punto è un sussurro di conforto,ogni cucitura un invito alla serenità.
Chiunque indossi un capo di Kuschel sente la malinconia sciogliersi,come neve al primo sole.
Ci sono giacche che calmano i timidi,sciarpe che stringono chi si sente solo, e maglioni che ricordano a chi li porta che,a volte, la gentilezza può essere indossata.
Kuschel non cerca fama. Gli basta vedere un sorriso nascere dietro una cucitura ben fatta. Perché sa che un abito,se fatto con amore,può essere la più dolce delle carezze.
Pilz
Pilz, lo Gnomo del Dolce Inverno
Nessuno sa esattamente da quanto tempo Pilz viva a Pergine.
Si dice che compaia solo quando il profumo di cioccolato si mescola all’aria fredda e il cielo diventa azzurro come la glassa di un dolce.
È uno gnomo minuto e allegro, con un cappuccio color panna e un grembiule sempre impolverato di zucchero.
Pilz ha un dono curioso: riesce a sciogliere il freddo.
Non con il fuoco, ma con la dolcezza.
Di notte cammina piano tra i vicoli, lascia minuscole scie di zucchero scintillante sulle maniglie delle porte e trasforma i pensieri tristi in piccole briciole di felicità.
Quando arrivano le letterine dei bambini, Pilz le legge davanti a una tazza fumante di cioccolata calda.
Le parole gentili diventano per lui ispirazione: prepara praline immaginarie, fatte di sogni e desideri, e le affida al vento perché trovino chi ne ha più bisogno.
Qualcuno giura di averlo sentito ridacchiare dietro le vetrine della cioccolateria, mentre disegna cerchi di zucchero sul vetro appannato.
Forse è solo una fantasia… o forse no.
Perché a Pergine, quando l’aria profuma di cacao, Pilz è sempre nei paraggi. ✨
Wimmel
Wimmel è “Colui che guarda lontano.”
Tra i tanti Gnomi del Fersina che abitano nascosti tra i muri e le montagne di Pergine, Wimmel è quello che più ama osservare il mondo degli uomini.
Dalla sua piccola finestra, curiosa e tonda, guarda le lanterne accese, i passi frettolosi, le foglie che danzano nel vento.
Ogni autunno, quando arrivano le letterine dei bambini, Wimmel non le trasforma in magia — le legge.
Le legge e le racconta, trasformandole in storie e disegni che annota nel suo quaderno di carta grezza, pieno di segni, pensieri e sogni.
Si dice che, nelle notti d’inverno, le sue parole diventino piccoli sogni alati, che scivolano sotto i cuscini dei bambini e fanno nascere idee gentili.
Gli altri gnomi raccontano che Wimmel ha un dono raro: sa vedere la bellezza nascosta nelle cose semplici.
Per questo la sua casetta è piena di libri, mappe, foglie pressate e minuscole piume trovate lungo i sentieri.
Quando la primavera ritorna, Wimmel esce nel bosco con il suo quaderno, e con un sorriso annota tutto ciò che fiorisce — per ricordare al mondo che la meraviglia si trova nei dettagli. ✨

